
I 5 ostacoli alla meditazione e come affrontarli
22 Dicembre 2017
Intervista a Saki Santorelli – Motus Mundi
12 Gennaio 2018Hai mai fatto l’esperienza di fermarti del tutto,
di essere così totalmente nel tuo corpo,
di essere così totalmente nella tua vita
che quel che già sapevi e quello che non sai,
e quel ch’è stato e quel che ancora dev’essere,
e le cose come stanno proprio ora
non ti danno neanche un filo d’ansia o disaccordo?
Sarebbe un momento di presenza totale,
al di là della lotta, al di là della mera accettazione,
al di là della voglia di scappare o sistemar le cose o tuffarcisi dentro a testa bassa:
un momento di puro essere, fuori dal tempo,
un momento di pura vista, pura percezione,
un momento nel quale la vita si limita a essere,
e quell’”essere” ti prende, ti afferra con tutti i sensi,
tutti i ricordi, fin dentro i geni,
in ciò che più ami,
e ti dice: benvenuto a casa.
Jon Kabat-Zinn
Un invito alla dimora interiore
Una delle parole che trovo più adeguate per condividere la mia esperienza delle consapevolezza totale, del qui ed ora, è quella di “dimora”. Dimora perché sento di essere a casa, la mia vera casa, quella dell’essere. Interiore, perché è come un tornare al centro, è come tornare all’essenza di ciò che sono e questo elemento centrale è maggiormente vicino – nella mia esperienza – se mi calo pienamente nel corpo.
Questa poesia di Jon vuole invitarci, sospingerci, permetterci di vedere che c’è una possibilità di essere pienamente allineati a noi stessi, pienamente soddisfatti di ciò che siamo, pienamente coerenti con il nostro corpo, il cuore e la mente. È uno spazio che hai anche tu, ma che forse non conosci. Eppure in questo spazio ci sentiamo noi stessi senza bisogno di far niente, esistiamo eppure la percezione è al di là del tempo, è totalizzante ma viviamo una grandissima libertà. Vieni anche tu!
Pratica consigliata: consapevolezza del respiro.




