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Pazienza – Secondo pilastro

pazienza

Dopo il primo pilastro, il non giudizio, continuiamo ad approfondire le basi della nostra pratica di mindfulness con il secondo: la pazienza.

Con la pazienza intendiamo¬†una forma di saggezza che¬†comporta l’accettazione. Implica la comprensione e l’accettazione che le cose devono svolgersi secondo il proprio tempo. Quando usiamo la pazienza, perci√≤, ammettiamo che le cose non siano adesso nel modo in cui le desideriamo, e lasciamo andare i tentativi di affrettare i cambiamenti, oppure di bloccare il cambiamento spontaneo della vita. Un’immagine¬†ispiratrice¬†di questo atteggiamento √® la farfalla che¬†emerge dalla sua crisalide quando √® il suo tempo. L’uomo non pu√≤ variare tale calendario, non √® necessario n√© utile farlo. Quando la natura avr√† svolto il suo lavoro, da s√©, la farfalla uscir√† dal bozzolo.

Questo momento è infinita pienezza

Nella pratica della mindfulness questo pilastro ci ricorda quando, giudicando i tempi come sbagliati, diventiamo facilmente agitati o ansiosi, abbiamo affrettato le cose per arrivare ad un obiettivo. Ci ricorda anche che possiamo trattarci come noi tratteremmo la farfalla nel bozzolo. Non c’√® bisogno di correre per arrivare a qualcosa che ci sforziamo di vedere¬†migliore. Ogni momento della vita √® “quel momento”, e se abitiamo questo momento totalmente¬†possiamo viverlo con infinita pienezza. Con la¬†pazienza non ci perdiamo¬†nei pensieri sul¬†passato o sul¬†futuro.

Quando la nostra mente vaga¬†esercita¬†un grande¬†dominio sulla¬†nostra consapevolezza. In pratica seppellisce la nostra percezione del momento presente, trasportandoci in un mondo letteralmente creato dalla mente¬†stessa. Secondo Kabat-Zinn, la pazienza “pu√≤ aiutarci ad accettare questa tendenza della mente a vagabondare, ricordandoci che non dobbiamo per forza¬†essere catturati nei suoi viaggi”. Applicando questo pilastro ricordiamo a¬†noi stessi che non abbiamo bisogno di riempire il nostro tempo con attivit√†, pensieri o giudizi, ci ricorda che possiamo fare il contrario. “Essere pazienti √® semplicemente essere completamente aperti ad ogni momento, accettandolo nella sua pienezza, sapendo che, come la farfalla, tutto si svolge a suo tempo”.

Gianluca Ostuni
Gianluca Ostuni
Psicologo, Insegnante MBSR qualificato presso il Center for Mindfulness UMass (fondato da Jon Kabat-Zinn), Insegnante di Mindfulness Psicosomatica.

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