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Accettazione – Sesto pilastro

accettazione - Mindfulness Sardegna

Continuiamo il nostro viaggio nei fondamenti della Mindfulness esplorando il tema dell’accettazione. Spesso nella nostra vita quotidiana neghiamo o ci¬†difendiamo del riconoscere eventi e fatti che sono realt√† dentro e attorno a noi. Questo tentativo di cercare di forzare le cose¬†ad essere diverse da ci√≤ che sono ci fa¬†sprecare molta energia. Ci√≤¬†rende maggiore il nostro senso di esaurimento e frustrazione.

Questo pilastro della mindfulness¬†ci¬†invita a riconoscere le cose come sono. Possiamo sviluppare questo atteggiamento dalle esperienze pi√Ļ semplici, come l’essere in ritardo per un appuntamento o aver fatto una gaffe. Ma anche se ci√≤ riguarda¬†la morte di una persona amata o una diagnosi medica, prima o poi dovremo vedere cosa accade e accettarlo.

Visto che su questo blog ne stiamo parlando senza¬†praticare¬†direttamente,¬†vorrei cercare di non incorrere in fraintendimenti. Esistono infatti¬†modi diversi di usare la parola accettazione. Per esempio¬†il¬†doverci far¬†piacere tutto,¬†il rassegnarsi a tollerare le cose o il non cercare di cambiare alcune cattive abitudini,¬†tutto questo riguarda¬†atteggiamenti diversi da ci√≤ che sviluppiamo nei percorsi di mindfulness. Forse la definizione pi√Ļ semplice √® quella di Jon¬†Kabat-Zinn, che scrive¬†“l’accettazione significa semplicemente che, prima o poi, dovrai¬†permetterti di vedere le cose come sono”.

Vedere chiaramente

Quando iniziamo ad eliminare, togliere questa tensione che va contro l’evidenza dei fatti¬†possono verificarsi dei cambiamenti positivi. ¬†L’accettazione apre la strada¬†ad un cambiamento reale. Possiamo intraprendere azioni appropriate quando abbiamo un quadro chiaro di ci√≤ che veramente sta accadendo. Quando permettiamo alle cose di mostrarsi a noi cos√¨ come sono le nostre decisioni, i nostri¬†desideri, le nostre¬†paure o i¬†pregiudizi non nascondono pi√Ļ la nostra visione. La pratica della meditazione ci aiuta a coltivare questo¬†pilastro della consapevolezza. Non imponiamo alcun “dovere” agli eventi, non le vediamo pi√Ļ attraverso le lenti di “come dovrebbero essere ma non sono”. Al contrario, ci¬†ricordiamo di essere ricettivi e aperti a tutto quello che sentiamo, pensiamo o vediamo e lo accettiamo perch√© √® qui, adesso, con noi.

Gianluca Ostuni
Gianluca Ostuni
Psicologo, Insegnante MBSR qualificato presso il Center for Mindfulness UMass (fondato da Jon Kabat-Zinn), Insegnante di Mindfulness Psicosomatica.

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