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Il bacino è vivo – Primo livello psicosomatico

Il bacino è vivo - Primo livello psicosomatico - Mindfulness Sardegna

Laura non riesce a vivere con tranquillità i rapporti sessuali. Nel momento in cui l’intimità con il suo compagno si avvicina, si percepisce in dovere di acconsentire alle sue richieste, mentre il suo bacino ed i genitali rimangono rigidi e con poco piacere, sebbene sappia di desiderare lui. Non comprende perché non riesce a lasciarsi andare, si sente un po’ in colpa e segretamente pensa ad un altro partner per lasciarsi andare. Laura sta vivendo un blocco del primo livello psicosomatico: vediamo cos’è.

La sorgente della vitalità

Il primo livello psicosomatico è la sorgente dell’energia del corpo fisico e dell’essere in generale. Sul piano energetico viene spesso percepito come di un colore rosso, caldo, vivo, all’altezza dell’osso sacro e del perineo. Esso governa il livello più materiale dell’energia del corpo-mente. Le persone con un buon primo centro sono stabili fisicamente, ben presenti corporalmente, sono persone ben ancorate a terra, con una mente ben ancorata al corpo.

Primo livello psicosomatico - Mindfulness Sardegna

Quando questa energia primaria si esprime in modo libero ci dona un senso di vigore corporeo, la sensazione di essere profondamente incarnati, permette all’intelligenza di essere concreta ed efficace, e la persona è diretta nelle sue comunicazioni. Si esprime anche con una buona sessualità pienamente goduta nel corpo, naturale suoi ritmi e armonica. Il primo livello psicosomatico è un centro che dona brillantezza al corpo fisico: le persone hanno una pelle ben nutrita dal sangue, si muovono nel corpo con totalità, consapevolezza, energia.

L’aridità e la paura

Come tutti i livelli psicosomatici anche il primo può bloccarsi, ed è anzi quasi sempre bloccato nelle persone; solo raramente si incontrano persona con un livello energetico primario molto aperto.

Questo blocco è prima di tutto legato alla paura di non sopravvivere e di morire. Si manifesta in generale con un blocco della spontaneità del corpo. Il blocco viene percepito come una serie di differenti tensioni, dolori, chiusure, assenze di sensazioni alla parte bassa della spina dorsale, del bacino e della zona posteriore delle gambe fino alle ginocchia. Queste zone vengono spesso percepite come oscure, non sensibili, soprattutto nella zona anale interna, o come tese e rigide.

Le persone bloccate sul primo livello manifestano debolezza fisica, mancanza di decisione, di assertività, mancanza di vitalità corporea, che si esprime anche nella voce, nelle azioni, nei loro pensieri, spesso sono persone poco incarnate, vivono la realtà stando nella testa e nelle fantasie.

Tra i disturbi psicosomatici più comuni in questo livello ci sono le tensioni nella zona renale e alla base della colonna vertebrale, le coliti, il colon irritabile, emorroidi, ragadi, stitichezza, rigidità alle gambe, alle anche e alle ginocchia, ossessioni legate alla paura di non sopravvivere, ma anche difficoltà relative alla sessualità: eiaculazione precoce, vaginismo, anorgasmia.

L’inibizione e l’evitamento

Il principio dell’inibizione dell’azione è la base fondamentale di tutti i blocchi psicosomatici. Questo è ancora più evidente nei blocchi del primo livello, principalmente attraverso l’influenza della paura. L’inibizione dell’azione è spesso generato dal timore del dolore psichico, emotivo o fisico.

Il dolore esperito nel passato insieme a certi istinti, movimenti, sentimenti e pensieri legati alle funzioni della vitalità corporea, sopravvivenza, sessualità, dopo diventa evitamento del dolore appena sorge la minaccia della sua ricomparsa. L’evitamento diviene inibizione dell’azione, ovvero inibizione di tutte quelle funzioni che sono state associate alla sofferenza. Giudizi sul proprio corpo, sulla sessualità, paura dell’aggressività e dell’assertività, mancanza di sensibilità corporea sono presenti in molte persone come conseguenza di questo blocco. Così le persone si abituano a vivere al minimo, tagliano via la propria spontaneità, hanno timore di sentirsi eccitate, chiudono i propri genitali e vivono una sessualità perversa e impoverita, nascosta o fittizia, e infine non realizzano la propria vita.

Ad esempio un bambino viene spesso rimproverato, sgridato e minacciato per il suo spontaneo correre, saltare, urlare, rotolarsi. Da adulto egli diventa un uomo con un corpo statico, irrigidito, che non gioisce più con il corpo, che si muove in modo schematico e razionale, che evita ogni attivazione eccessiva del suo corpo, che al vedere le imprese sportive altrui può identificarsi ma non agire, che si giudica come poco forte, goffo e incapace. Il suo modo di pensare, lavorare, muoversi e fare l’amore confermerà questo blocco primario.

Blocco energia sessuale - Mindfulness Sardegna

 

Di frequente i blocchi della paura nascondono molte emozioni inibite, per esempio: rabbia, dolore emotivo, reazioni di fuga, odio, che devono potersi manifestare per poter essere sciolti. La paura deve quindi essere ascoltata e non giudicata, sbloccata e quindi espressa, da cui viene il superamento della paura.

La disinibizione e il coraggio

Se vogliamo rimettere in moto un processo psicosomatico dobbiamo rimettere in moto l’azione, quindi per rimuovere il blocco è necessario prima di tutto agire. Esistono molti esercizi di psicosomatica che facilitano questo sblocco, per esempio il grounding e l’esercizio della medusa. Una volta aumentata la consapevolezza corporea si potrà accedere alla catarsi emotiva. Aprendo il blocco si affrontano realtà spiacevoli che ci portiamo dietro, dolori, ricordi spiacevoli, paure, rabbie.

Dallo scioglimento del primo livello psicosomatico emerge infine un maggiore coraggio, la sensazione di essere forti e capaci di affrontare i nostri timori. Una maggiore vitalità, motivazione ad agire, una sessualità più naturale e sopratutto un senso di direzione nel realizzarsi concretamente nella propria esistenza compaiono. Questa parte del lavoro viene svolta sia nei corsi di mindfulness psicosomatica sia nelle consulenze individuali.

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Gianluca Ostuni
Gianluca Ostuni
Psicologo, Insegnante MBSR qualificato presso il Center for Mindfulness UMass (fondato da Jon Kabat-Zinn), Insegnante di Mindfulness Psicosomatica.

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