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La pancia gode – Secondo livello psicosomatico

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Zinaida Serebriakova, Sauna, 1913

Fabiola ha 51 anni e lamenta di avere un umore insistentemente basso, è irritabile e insoddisfatta. Percepisce nella sua vita una grande mancanza, ma non sa a cosa attribuirla. A volte vede che la relazione con il suo partner storico la fa sentire sola e abbandonata. In altri momenti si svaluta perché non è ancora in grado di avere un lavoro remunerativo. Generalmente vede la vita senza un significato per lei. Ha seguito diverse terapie, alcune con i farmaci, ma il problema persiste. Fabiola sta vivendo gli effetti di un generale blocco della funzione essenziale del piacere corporeo e del secondo livello psicosomatico: scopriamo cosa è.

Il piacere rilassato e l’amore corporeo

Il secondo livello psicosomatico è localizzato nella zona fra il diaframma e le pelvi e posteriormente nella fascia lombare. Questo livello è in relazione con l’energia vitale fluida, morbida e calda che genera il piacere di vivere nel corpo e di scambiare piacere con gli altri. Questo centro del piacere potremmo tradurlo come il piacere di sentirsi nella propria pelle.

Rispetto al primo livello questo livello corporeo ha una energia più interiore, più dolce, tenera, collegata anche al piacere erotico e all’affettività. È quindi legato al soddisfacimento dei bisogni primari, fra cui oltre l’alimentazione, il sonno e la sessualità vi è quello del contatto corporeo affettivo. Gli esseri umani si nutrono anche di carezze, baci, strette di mano, coccole, massaggi. Questo tipo di energia ha la capacità di fornirci rilassamento, godimento, stabilità emotiva, centratura, principalmente perché connesso alle funzioni della serotonina. Una pancia aperta e rilassata ci permette di esserci totalmente nel momento presente.

È anche esso un livello energetico primitivo, non ha bisogno di nessuna trasformazione nella crescita e nell’educazione per funzionare bene nella quasi totalità delle persone. Un adulto sano è in grado quindi di soddisfare i propri bisogni corporei, vivendoli con piacere, autoregolandoli sulla base dalla propria percezione corporea. Nel caso di Fabiola invece l’autoregolazione avviene sulla base di un forte autogiudizio che le dice “non mangiare perché altrimenti diventerai ancora più brutta”.

Il blocco collettivo del piacere

La nostra civiltà insiste fortemente sul bloccare il secondo livello psicosomatico con la sua energia corporea e primitiva, portandoci a vivere nella testa. Il messaggio sostanzialmente è: non devi godere, devi faticare!  La distorsione dei desideri corporei è arrivata al punto che le persone non riescono quasi più a sentire un semplice bisogno biologico senza passare da una distorsione cognitiva.

Il piacere sessuale è diventata una rappresentazione, per esempio passa attraverso la stimolazione dei video porno, o l’immaginarsi diversi da come si è per avere compiere una prestazione sessuale “più adeguata”,. Oppure passa attraverso fantasie che soddisfano desideri che ci si nega di appagare, altrimenti come potremmo tenere su la maschera che abbiamo con gli altri?

Le persone spesso non riescono a soddisfare il bisogno di rilassamento, perché questo significherebbe permettersi di avere piacere per sé; oppure se lo dicono ma subito aggiungono “adesso non posso” perché sentono di poterlo fare solo dopo aver terminato un ultimo compito… che spesso diventa il penultimo.

Il piacere viene quindi trasferito sul soddisfacimento di desideri indotti dalla società, spesso generati con la spinta a consumare compulsivamente. Pensiamo per esempio a come ogni pubblicità ci offra benessere in cambio dell’acquisto di un prodotto, senza ricordarci che abbiamo la possibilità di star bene semplicemente smettendo di correre continuamente!

Piaceri e affetti negati

Quando si aprono i blocchi del secondo livello emergono principalmente emozioni di sofferenza, tristezza, di dolore emotivo, pianto, sensazione di abbandono, di solitudine. Si esprimono bisogni affettivi negati, la mancanza di calore umano e della vicinanza corporea (coccole, abbracci, baci) sopratutto da parte della madre.

Le persone bloccate nel secondo livello hanno la sensazione di non sentire piacere nel corpo con la conseguenza di vivere in un corpo poco vissuto, non goduto, come se fosse spento, un po’ morto; le alterazioni del secondo livello si manifestano anche come disturbi di personalità ed infatti Fabiola vive proprio una disturbo di personalità dipendente.

Questa mancanza di piacere nel corpo si esprime anche con agitazione, nervosismo, irrequietezza, incapacità di godersi il dolce far niente, di non riuscire a fermarsi mai. Questo porta anche a non riuscire a meditare profondamente.

Le persone descrivono i blocchi della pancia spesso come tensione alla parte bassa dell’addome, come un vuoto, una mancanza di sensibilità, a volte come un peso, una chiusura, una zona fredda per esempio “non sento nulla lì in basso, ho un sasso nel ventre, ho il sesso congelato”, oppure come percezioni calde, brucianti, irritate. Il blocco della zona della pancia si riflette nella zona sessuale nell’inguine e nella parte interna delle gambe.

Comuni disturbi psicosomatici di questo livello sono la bassa vitalità, la riduzione del piacere di vivere, sintomi depressivi, i disturbi sessuali e della relazione ad esempio come dipendenza dall’altro. Su piano fisico i dolori lombari, le disfunzioni intestinali, le tensioni nell’area dell’addome, dell’inguine, dell’interno coscia.

Ritornare a godere della vita

Queste informazioni ci fanno comprendere che riaprire questo livello psicosomatico è fondamentale per tornare a star bene, apprezzare i semplici piaceri che la vita ci porta, realizzare i desideri.

Senza questa base, la nostra vita vivrà sempre una mancanza, a causa del fatto che non abbiamo pienamente integrato i bisogni fondamentali che il nostro organismo vive. Voglio sottolinearlo: non esiste una mente felice in un corpo senza piacere!

Per tornare a vivere il piacere con totalità è necessario tornare prima di tutto a sentire bene tutto il nostro corpo. Apprendere a riallinearci con i suoi movimenti spontanei, le sue richieste e bisogni di piacere e di amorevolezza, permettersi di viverli e realizzarli.

Una buona parte di questo lavoro è portato avanti con le pratiche di mindfulness psicosomatica, energetica e bioenergetica, con il massaggio psicosomatico, le pratiche di consapevolezza della pancia e il body scan psicosomatico in questa area, le meditazioni attive che includono il rilassamento con la Kundalini e la Mandala. Per quanto riguarda le difficoltà sul piano affettivo e relazionale la proposta più utile è quella delle consulenze individuali o dei seminari sul tema.

Gianluca Ostuni
Gianluca Ostuni
Psicologo, Insegnante MBSR qualificato presso il Center for Mindfulness UMass (fondato da Jon Kabat-Zinn), Insegnante di Mindfulness Psicosomatica.

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